Titolo: 1Q84
Autore: Haruki Murakami
Anno di pubblicazione: 2009
Genere: Romanzo, Narrativa contemporanea, Fantascienza, Thriller
Lingua originale: Giapponese
Editore originale: Shinchosha
Traduzione italiana: Einaudi (uscita in tre volumi tra il 2011 e il 2012)
Trama: 1Q84 è un romanzo complesso e stratificato, ambientato in un mondo parallelo che inizia a prendere forma nel 1984, chiamato appunto 1Q84. La storia ruota attorno a due personaggi principali: Aomame, un'istruttrice di ginnastica e assassina su commissione, e Tengo, un aspirante scrittore e insegnante di matematica. Aomame si ritrova a vivere in una Tokyo simile alla sua, ma con alcune differenze inspiegabili, dopo aver preso una decisione impulsiva durante un ingorgo stradale. Nel frattempo, Tengo si trova coinvolto in un progetto editoriale volto a riscrivere un romanzo scritto da una giovane autrice misteriosa. Le vite dei due protagonisti si intrecciano in modi inaspettati mentre cercano di navigare in questo strano universo governato da entità sconosciute, con il misterioso culto religioso della Setta Sakigake che gioca un ruolo centrale nella trama.
Stile e tematiche: Il romanzo di Murakami è caratterizzato dal suo tipico stile narrativo fluido e introspettivo, arricchito da elementi surreali e simbolici. Le tematiche affrontate spaziano dall'amore e la solitudine al potere dell'immaginazione e la ricerca dell'identità. Il titolo stesso è un omaggio al celebre 1984 di George Orwell, suggerendo riflessioni su una società distopica e il controllo delle realtà alternative.
Personaggi principali:
- Aomame: Protagonista femminile, una donna determinata e forte, ma anche vulnerabile. È coinvolta in una serie di eventi che mettono in discussione la sua percezione del mondo.
- Tengo: Protagonista maschile, un uomo tranquillo e riflessivo la cui vita viene sconvolta dal progetto di riscrittura del romanzo La crisalide d’aria.
- Fukaeri: Giovane scrittrice del romanzo La crisalide d'aria, personaggio enigmatico con un passato complicato legato alla setta Sakigake.
1Q84, eh? Haruki Murakami, il grande maestro dell’ aspettati il cazzo di nulla e poi godi del vuoto. Ho finito di leggere questo libro e, credetemi, ci ho messo meno tempo di quanto mia zia ci mette a criticare la mia vita. Un capolavoro? Forse. Una rottura di palle con lampi di genio? Sicuro.
Vi avverto: se cercate una storia semplice, vi conviene fermarvi qui. Questo libro è come la vita, un casino di domande senza risposte, ma almeno con Murakami non devi pagare le bollette alla fine.
La trama? Oh, la trama. Facile come un’espressione algebrica scritta in sanscrito. C’è Aomame, una killer che usa uno stuzzicadenti per far fuori la gente - sì, uno stuzzicadenti, perché un coltello sarebbe stato troppo mainstream - e poi c’è Tengo, un insegnante di matematica che si mette a riscrivere il romanzo di una diciassettenne disadattata. Due mondi paralleli, due lune nel cielo, e un sacco di gente che si comporta come se avesse sniffato colla a colazione.
Ora, parliamo dei personaggi. Aomame? Una che si ritrova in un mondo alternativo e la sua prima reazione è tipo: Oh, due lune? Vabbè, sticazzi, andiamo avanti. Capite? Io se vedo una zanzara più grossa del normale mi chiudo in casa per due giorni, lei invece cambia universo come se avesse preso il treno sbagliato. E poi c’è Tengo. Questo tizio è così insipido che anche il tofu gli chiede consigli su come sembrare meno anonimo. Il suo talento? Scrivere. O meglio, prendere il lavoro di una minorenne e farlo sembrare suo. Bravo, campione, bel messaggio per i giovani lettori.
Il vero genio qui, però, è Murakami. Riesce a riempire mille pagine di assolutamente nulla e a farti sentire grato. Descrizioni di dieci pagine su come Aomame si allena, su cosa cucina Tengo, su come due lune pendono in cielo. E tu leggi e pensi: Ma sto imparando qualcosa? No. Sto vivendo? Forse. È questa la magia. Murakami ti sbatte in faccia il vuoto della tua esistenza e tu gli dici grazie.
E vogliamo parlare del sesso? Perché Murakami senza sesso è come una carbonara senza guanciale: tecnicamente possibile, ma totalmente inutile. Ogni scena è così strana che ti chiedi se abbia mai visto un corpo umano nella sua vita. Uno dei momenti clou? Un uomo grasso che si masturba con la stessa delicatezza con cui si aprirebbe una cassaforte. Mi ha fatto rivalutare la pornografia come arte.
Ma il vero colpo di genio è l’atmosfera. 1Q84 è un libro che ti fa sentire osservato. Ogni frase è una finestra su un mondo che sembra familiare ma non lo è. Le Little People? Sì, quelle creature inquietanti che costruiscono cose dentro le cose. A cosa servono? Boh. Forse sono una metafora della nostra insoddisfazione cronica, o forse Murakami aveva finito le idee ed è andato di LSD.
La domanda che ti fai alla fine è: Ma cosa cazzo ho letto?. E la risposta è: la vita. Confusa, inspiegabile, ma con momenti che ti inchiodano al pavimento. Questo libro è un labirinto. Non trovi l’uscita, ma ti perdi volentieri.
1Q84 non è un romanzo, è un esame di coscienza. Leggerlo è come guardarsi allo specchio e scoprire che hai una macchia di sugo sui pantaloni e non ti sei mai accorto di aver mangiato sugo. Non è per tutti, ma neanche la vita lo è. E alla fine, forse, è proprio questo il punto.
Murakami ha lavorato a lungo su “1Q84”, impiegando diversi anni per completare i tre volumi che compongono l'opera. Il titolo “1Q84” in giapponese gioca con la pronuncia simile tra la lettera Q e il numero 9, con Q che sta per “question mark” (punto interrogativo), indicando l'incertezza dell'anno rispetto al 1984 reale. Questo gioco di parole riflette l’ambiguità e la complessità della trama stessa.
Se apprezzate i romanzi che combinano realtà e fantasia con un tocco di mistero, “1Q84” potrebbe essere una lettura affascinante. Preparati ad immergerti in un mondo parallelo ricco di dettagli e simbolismi, che richiederà attenzione e riflessione. È consigliabile approcciarsi a questa lettura con pazienza per apprezzare appieno le sfumature della narrazione e dei suoi personaggi. Considerate anche di leggere “1984” di George Orwell per cogliere alcune delle influenze e dei parallelismi tematici.