Titolo: Finzioni
Autore: Jorge Luis Borges
Anno di pubblicazione: 1944
Genere: Racconti, Letteratura fantastica, Filosofia
Lingua originale: Spagnolo
Editore originale: Editorial Sur
Finzioni è una delle opere più celebri dello scrittore argentino Jorge Luis Borges. Pubblicata per la prima volta nel 1944, questa raccolta di racconti è un esempio eminente della letteratura fantastica e dell'abilità di Borges nel mescolare realtà e finzione, creando mondi letterari complessi e affascinanti.
La struttura del libro è divisa in due parti: Il giardino dei sentieri che si biforcano e Artifici. I racconti presenti in queste sezioni esplorano temi come la metafisica, l'infinito, la natura della realtà e dell'identità. Tra i racconti più noti troviamo La biblioteca di Babele, Pierre Menard, autore del Chisciotte e Tlön, Uqbar, Orbis Tertius, ognuno dei quali propone idee e concetti che sfidano il pensiero convenzionale e invitano il lettore a riflettere profondamente.
Borges utilizza uno stile unico e distintivo, caratterizzato da una prosa precisa e altamente evocativa. I suoi racconti sono spesso costruiti come labirinti intellettuali, dove ogni dettaglio e riferimento ha un significato preciso e invita a un'interpretazione più ampia. La sua scrittura è spesso caratterizzata da una ricerca erudita e da riferimenti a un'ampia gamma di opere letterarie e filosofiche, che arricchiscono ulteriormente la complessità dei suoi racconti.
Ah, Finzioni di Borges. Già il titolo è un avvertimento: qui dentro c'è un casino di roba che non ha senso. Ma prima che iniziamo, vi avviso: se cercate un libro facile da leggere, meglio che torniate a colorare i libretti dei Pokémon. Borges è come quel tizio al bar che non smette di parlare di teorie complottiste con un bicchiere di whisky in mano. Non capisci una mazza di quel che dice, ma ti affascina. E quando avrai finito il libro, ti chiederai se tutto quello che hai letto non fosse solo un sogno ubriaco.
Prendiamo Tlön, Uqbar, Orbis Tertius. Inizia come una storia normale, poi, bam, stai leggendo di un intero pianeta inventato. Fino a un secondo fa era un discorso tranquillo su un’enciclopedia, ora ti ritrovi a masticare parole che nemmeno il tuo correttore automatico capisce. La cosa buffa? Borges ti fa sentire stupido e intelligente allo stesso tempo. Un po' come quando cerchi di spiegare a tua nonna cos'è un NFT.
Poi c'è La lotteria a Babilonia. Quella non è una lotteria, è un manuale di istruzioni del caos. Immagina se la tua vita fosse decisa da bigliettini che escono da un cappello, e non parlo dei biscotti della fortuna. Praticamente vivi in un perenne gioco d’azzardo dove invece di vincere soldi, vinci calci in culo. E pensare che noi ci lamentiamo della burocrazia. Con Borges, la burocrazia è un labirinto senza uscita costruito da un ubriaco.
E non dimentichiamo La biblioteca di Babele. Un infinito magazzino di libri che contengono tutte le combinazioni possibili di lettere. Praticamente un incubo per un bibliotecario e il sogno bagnato di un hacker. Il bello è che in mezzo a questo oceano di parole senza senso, Borges lascia intendere che ci sia il libro che racchiude la verità assoluta. Come dire, buona fortuna a trovarlo, mentre ti perdi tra volumi che potrebbero anche essere il diario segreto di tua zia Maria.
Ma sapete qual è la vera finzione? Che qualcuno possa leggere 'sto libro mentre è seduto su un cesso, come facciamo con i romanzetti da spiaggia. Finzioni è un viaggio in cui ti perdi e non hai nemmeno Google Maps per ritrovarti. Ti illudi di capirci qualcosa, ma alla fine sei un criceto che corre sulla ruota: corri, sudi, ma sei sempre nello stesso punto.
Ecco, Borges è come il tizio che ti offre da bere solo per raccontarti di un sogno assurdo che ha fatto. Tu stai lì, ipnotizzato, mentre lui ti rivela l'assurdità del mondo. E quando chiudi il libro, non sai se hai imparato qualcosa o se sei solo più confuso di prima. Ma una cosa è certa: non guarderai mai più una biblioteca allo stesso modo.
“Finzioni” ha avuto un impatto significativo sul mondo letterario e ha influenzato molti autori successivi. Borges, con questa raccolta, è riuscito a ridefinire i confini del racconto breve, mescolando elementi di narrativa, filosofia e saggistica. Inoltre, “Finzioni” è stata una delle opere che hanno contribuito a far conoscere Borges a livello internazionale, consacrandolo come uno dei più grandi scrittori del XX secolo.
Per apprezzare appieno “Finzioni”, si consiglia di leggere ogni racconto senza fretta, prendendosi il tempo per riflettere sui temi complessi e le idee profonde che Borges presenta. Inoltre, può essere utile accompagnare la lettura con alcune ricerche sui riferimenti filosofici e letterari presenti nei racconti, per ampliare la comprensione del contesto e delle implicazioni delle storie. Infine, discutere i racconti con altri lettori può arricchire ulteriormente l'esperienza, offrendo nuovi punti di vista e interpretazioni.