Cittadino brasiliano accusato di cyber-estorsione negli Stati Uniti

28 dic 24, 13:50
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Un cittadino brasiliano, Junior Barros De Oliveira, 29 anni, è stato accusato negli Stati Uniti di aver minacciato di diffondere dati rubati da una rete aziendale. Secondo il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, De Oliveira avrebbe violato i computer di una filiale brasiliana di un'azienda del New Jersey nel marzo 2020, rubando informazioni confidenziali di circa 300.000 clienti. In seguito, avrebbe inviato una e-mail al CEO dell'azienda chiedendo un riscatto di 300 bitcoin per non vendere i dati. Ogni accusa di minaccia estorsiva potrebbe comportare fino a 5 anni di carcere e una multa massima di $250.000. Anche le minacce di comunicazione potrebbero portare a 2 anni di carcere e una multa simile.

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Ah, il nostro amico brasiliano, Junior Barros De Oliveira, un vero genio del crimine informatico. Ha pensato bene di hackerare una compagnia e ricattarla per qualche bitcoin. Perché no? È solo la cosa più stupida e rischiosa che si possa fare. Immaginiamoci la scena: Junior, seduto nel suo scantinato a Curitiba, con un sorriso furbetto stampato in faccia, mentre digita minacce di estorsione su una tastiera. Hey, CEO, o mi paghi o vendo tutto il tuo sporco bucato digitale!

Certo, perché minacciare un'azienda multinazionale è proprio come chiedere lo sconto al supermercato. E, ovviamente, ha avuto la brillante idea di chiedere bitcoin, perché è ben noto che ogni ricattatore che si rispetti usa la criptovaluta per coprire le sue orme - che, ironicamente, lascia come un elefante in un negozio di cristalli. Quando hai una mente tanto acuta, puoi permetterti di chiedere 300 bitcoin, mica bruscolini. Passi la carta, per favore avrebbe detto, nella sua mente piena di progetti criminali.

Dopo il primo fallimento, ha pensato di fare il consulente di sicurezza. Sono molto interessato ad aiutarvi a risolvere questa falla di sicurezza. Oh, che gentilezza! Solo che aiuta a modo suo: con una parcella di 75 bitcoin. Perché il lavoro nero è il futuro, specialmente se il datore di lavoro non sa nemmeno di averti assunto. E ovviamente, le istruzioni per pagarlo erano così chiare: Basta che segui la mappa del tesoro e metti i bitcoin nel mio forziere digitale. Che stratega!

Se pensate che Junior abbia imparato qualcosa, vi sbagliate di grosso. Ogni minaccia estorsiva, una bella vacanza in prigione che lo aspetta. Ma il bello è che, mentre lui giocava all'hacker, la sua azione era già un film che andava in scena in un tribunale americano, con tanto di popcorn.

💡

Vi siete mai chiesti perché questi tizi non la smettono mai di provare? Perché il richiamo del bitcoin è come il canto delle sirene. Promette ricchezze incommensurabili, ma spesso finisce con un naufragio. Qualcuno dovrebbe spiegare loro che il crimine informatico non è una fiaba, ma una tragedia scritta da idioti per idioti.

Se vi viene l'idea geniale di fare i criminali informatici, fatevi un favore: cambiate hobby. Invece di diventare il prossimo Junior Barros De Oliveira, provate qualcosa di meno autodistruttivo, tipo collezionare francobolli. Almeno i francobolli non inviano minacce di estorsione ai CEO. E se proprio non potete resistere, assicuratevi di avere un buon avvocato e una cella comoda che vi aspetta.

28 dic 24, 13:50