Meta, precedentemente noto come Facebook, ha disattivato i suoi sistemi di apprendimento automatico progettati per identificare e limitare la diffusione di false narrazioni virali. Questi strumenti erano stati particolarmente efficaci nel contrastare la disinformazione, riducendola di oltre il 90%. Tuttavia, la recente decisione di Meta di rimuovere questi sistemi si colloca in un contesto di cambiamenti più ampi nelle pratiche di fiducia e sicurezza della piattaforma. Questi cambiamenti includono la chiusura del programma di verifica dei fatti di terze parti e un approccio più permissivo nei confronti della libertà di espressione, che ha suscitato critiche e preoccupazioni. Non è chiaro come queste modifiche influenzeranno l'esperienza quotidiana degli utenti.
Meta spegne il suo sistema anti-disinformazione. È un po' come se il pompiere desse fuoco alla caserma. Sì, avete capito bene: il colosso dei social ha spento i suoi supercervelloni che, fino all'altro ieri, cercavano di frenare la valanga di cazzate virali. Mi raccomando, continuate pure a credere che Meta sia ancora interessata alla verità come un vegano alla sagra della porchetta.
Pensateci: questi sistemi sono stati detti efficaci al 90%. Ma perché mai avrebbero bisogno di essere disattivati? Forse che la realtà è diventata troppo noiosa? Magari Zuckerberg ha deciso che il mondo ha bisogno di più dramma, più complotti, più ignoranza a due euro al chilo? O è solo una trovata per far contento qualche potente di turno con la fissa per il libero discorso?
Ah, il libero discorso. Adesso su Meta possiamo tornare a chiamare le donne oggetti domestici e i razzisti possono sventolare il loro orgoglio come un tricolore. Facciano come vogliono, tanto ora spetta a noi, comuni mortali, correggere le bufale e dare lezioncine di morale. Chissà, la prossima volta potremmo persino fare da moderatori in cambio di qualche like.
Vi siete mai chiesti perché ci tengano così tanto a lasciarci in mano il compito di “correggere” le loro schifezze? Forse perché chi paga il biglietto non dovrebbe guidare la nave, ma costa di meno che assumere qualcuno veramente bravo.
Se volete vedere il circo, andate a un vero spettacolo. Se volete imparare qualcosa di utile, leggete un libro. E se proprio volete restare sui social, tenete a portata di mano una buona dose di scetticismo e una scorta di facepalm. Auguri.