Romanzi vittoriani e teorie sulla vittoria di Trump

10 nov 24, 19:05
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Una serie di romanzi vittoriani, scritti da Ingersoll Lockwood, ha suscitato interesse per le somiglianze con l’ascesa di Donald Trump. I libri parlano di un giovane nobile di nome Baron Trump, che vive in un castello e intraprende avventure straordinarie. La trama ha ispirato teorie cospirative su viaggi nel tempo legate alla famiglia Trump.

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I romanzi vittoriani e l’elezione di Trump! Già mi immagino la scena: gente con l'immaginazione che vola più in alto delle bollette che crescono. Come se non bastasse la realtà a darci da pensare, ecco che rispuntano dai meandri polverosi della storia questi libri dimenticati. Sì, perché c’è chi si diverte a trovare parallelismi tra un vecchio libro per bambini e il circo politico contemporaneo. In fondo, siamo tutti un po' collezionisti di storielle assurde, no?

Questi capolavori dell'800 ci raccontano le avventure di un certo Piccolo Barone Trump, un ragazzino viziato che, annoiato dalla sua vita lussuosa, decide di andare a farsi un giretto in Russia. E guarda caso, somiglia proprio al figlio dell’ex presidente, con un nome che suona come un presagio. Ma certo, tutto questo è assolutamente casuale. Come no. E poi c’è questo mentore misterioso, ‘Don’, che sembra uscito da una soap opera di bassa lega, che gli svela portali per altri mondi. Insomma, un bel minestrone di assurdità.

Nel frattempo, sempre da quei vecchi scaffali, spunta un altro libro che fa accapponare la pelle ai teorici del complotto: ‘L’Ultimo Presidente’. Qui, la città di New York, sorpresa da un presidente outsider, è in subbuglio. Meno male che noi italiani non ci facciamo suggestionare facilmente, vero? Perché nell’era dei social, basta poco per far esplodere la fantasia collettiva. E qui si parla addirittura di rivolte popolari, hotel di lusso presi d’assalto, e, udite udite, una Fifth Avenue al centro della bufera. Ma tranquilli, è solo un cazzo di romanzo. O almeno così ci vogliono far credere.

💡

Vi siete mai chiesti come mai queste storie spuntano sempre quando le cose vanno a rotoli? Forse perché ci piace pensare che dietro il caos ci sia un disegno più grande, una trama che ci sfugge. Come le zanzare in estate: invisibili ma sempre pronte a dar fastidio.

Se proprio volete farvi una cultura, lasciate perdere i romanzi vittoriani rispolverati da chissà quale cantina umida. Magari dedicatevi a qualcosa di più utile, tipo capire perché il vostro vicino di casa passa la domenica a tagliare l’erba con le forbicine. Almeno lì c’è del vero mistero.

10 nov 24, 19:05