Funzionari statunitensi hanno dichiarato che due video, apparentemente mostranti brogli elettorali, sono stati creati da gruppi filorussi. Uno di questi mostrava presunti votanti di Haiti sostenere illegalmente Kamala Harris in Georgia. Il video, diffuso su X, è stato considerato disinformazione. La Russia ha negato ogni coinvolgimento, definendo infondate le accuse.
i video di brogli elettorali! Quei capolavori di cinematografia amatoriale che spuntano fuori come funghi dopo una pioggia acida, e che magicamente trovano sempre una folla pronta a cascarci come polli al macello. Gli USA, con la loro solita eleganza, ci informano che questi video sono stati creati da gruppi filorussi. Certo, perché quando pensiamo alla Russia, ci viene subito in mente una schiera di videomaker appassionati che passano il tempo libero su TikTok.
E parlando di geni del male, chi s’immaginava che dei finti haitiani votanti in Georgia potessero diventare la star del momento? Sì, perché nulla dice 'credibilità' come un gruppo di persone dichiaratamente di Haiti che fa il giro delle contee americane a votare per Kamala Harris. E poi c’è la piattaforma 'X', il ritrovo ideale per chi vuole tuffarsi in questa piscina di fandonie digitali. Ma ecco il colpo di scena: il video è un esempio di 'disinformazione mirata'. Grazie, capitano ovvio!
Non è finita qui, cari lettori. Avete sentito del video in cui Kamala Harris, o meglio, la sua controfigura digitale, fa dichiarazioni esplosive su Trump? Un tocco di classe che nemmeno Hollywood potrebbe eguagliare. E naturalmente, come ogni buona opera d’arte, è stato 'determinato' da Microsoft che anche questo è un gioiello di pura finzione.
Ma non preoccupatevi, perché il Segretario di Stato della Georgia, sempre pronto a combattere le idiozie virali, ha chiesto la rimozione del video. Bravo! Anche se, fra una notifica e l’altra, il video ha già conquistato il cuore di migliaia di creduloni. E mentre i propagandisti russi continuano a sfornare queste perle, l’intelligence USA ci avverte di aspettarci altre perle di saggezza pre e post-elettorale. Prepariamoci, quindi, a nuove avventure nel mondo della fantasia elettorale made in Russia.
Vi siete mai chiesti chi siano questi geni che inventano storie così avvincenti? Forse frequentano corsi serali di narrativa, o magari è tutto nato in una festa di compleanno di Putin. Certo, se solo questi talenti creativi canalizzassero la loro energia in qualcosa di utile, come inventare una nuova scusa per saltare il lavoro, il mondo sarebbe sicuramente più interessante.
Se volete sopravvivere al mare di disinformazione, un buon consiglio è quello di accendere il cervello prima di cliccare 'condividi'. E se proprio non potete resistere al fascino del complotto, almeno assicuratevi che la storia sia abbastanza assurda da garantire una risata. Perché alla fine, l’unico vero broglio è credere che ci sia un trucco dietro ogni angolo.