Collisione tra robot a Los Angeles

2 gen 25, 19:06
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Un video condiviso sui social media mostra un curioso incidente tra un robotaxi Waymo e un robot per consegne Serve Robotics a Los Angeles. La dashcam di un'auto ha catturato il momento in cui il robot Serve attraversa una strada, fermandosi brevemente davanti a un marciapiede. Proprio allora, un taxi Waymo arriva rapidamente svoltando l'angolo e colpisce il robot. Fortunatamente, l'impatto è stato lieve: il taxi ha frenato in tempo, evitando danni significativi. Il robot Serve, dopo l'incidente, si è allontanato senza apparenti problemi. Tuttavia, l'incidente solleva interrogativi sulla responsabilità dei robot autonomi nelle strade urbane, specialmente quando sono coinvolti in collisioni.

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Ragazzi, benvenuti nel meraviglioso mondo dove pure i robot si comportano come perfetti imbecilli. Sì, parliamo della collisione tra due pezzi di ferro con un’intelligenza artificiale che avrebbe dovuto evitare di comportarsi come un automobilista medio in città. Un robotaxi della Waymo e un robo-fattorino della Serve Robotics hanno deciso di mettere in scena una piccola commedia. E il bello è che non si tratta nemmeno di una collisione epica, ma di uno scontro a passo di lumaca, che manco nei peggiori incubi dei costruttori di robot.

Immaginate la scena: un robottino che cerca disperatamente di conquistare il marciapiede, mentre un taxi automatico si crede un pilota di rally e tenta la curva del secolo. Risultato? Un innocuo abbraccio metallico. Ci si potrebbe chiedere: ma che diavolo stavano facendo? Forse il robottino ha pensato: Vada via il semaforo, io sono un'intelligenza artificiale, mica un semplice pedone! E il taxi? Oh, ma dai, è solo un oggetto inanimato, manco vale la pena frenare. Insomma, quando l’intelligenza artificiale diventa più ottusa della sicurezza stradale.

E ora, passiamo alla parte divertente: chi paga il conto? Forse i due robot si sono scambiati una ricetta digitale per risarcirsi. Ma se ci fosse stato un bel botto, chi sarebbe stato il cretino da incolpare? E c'è dell'altro: il robottino era sotto la supervisione umana. Chissà, il supervisore magari stava sorseggiando una birra pensando a tutt'altro. L'altro invece viaggiava da solo, in modalità chi se ne frega. In pratica, una perfetta sinfonia di stupidità tecnologica.

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Chissà perché nessuno si è preoccupato di mettere un bel cartello di “Lavori in corso” sui robot. Magari ci avrebbero pensato due volte prima di fare i bulli sulle strade. E di chi è stata l'idea di permettere a questi cervelli d'acciaio di girare per le città come se fossero nel cortile di casa propria?

Se volete farvi una risata, seguite le prossime avventure dei robot su strada. Magari il prossimo episodio vedrà qualche genio di robot che parcheggia la macchina nella fontana. E un consiglio spassionato: se vedete un robot in giro, meglio cambiare strada. Potrebbe essere l'unico, oltre a voi, a ignorare il semaforo.

2 gen 25, 19:06