Un gruppo di astrofisici guidato da Daniele Sorini propone che la mancata scoperta di civiltà aliene potrebbe dipendere dal fatto che esse si trovano in universi paralleli. Considerando una diversa densità di energia oscura, questi universi potrebbero essere più favorevoli allo sviluppo della vita intelligente rispetto al nostro.
Il multiverso: Quel luogo meraviglioso dove gli alieni, evidentemente, hanno trovato una via di fuga dai nostri telescopi curiosi e dalle nostre fantasie di fantascienza. Magari si stanno facendo delle grasse risate mentre noi ci scervelliamo su come entrare in contatto. Gli scienziati di Durham, con il loro esperto di astrofisica Daniele Sorini, hanno tirato fuori dal cilindro una nuova versione dell'equazione di Drake. Ricordate l'equazione di Drake? Quella roba degli anni '60 che cercava di stimare quante civiltà aliene potremmo trovare là fuori. Una sorta di Sudoku cosmico per quelli che si annoiano a guardare il cielo.
Ebbene, Sorini e soci hanno pensato bene di aggiungere il concetto di universi paralleli. Ma certo, perché limitarsi a uno solo? Dopotutto, se la nostra universo non è l'indirizzo giusto per gli alieni, forse si sono trasferiti in un altro quartiere meno incasinato. Hanno persino trovato un modo per collegare questa idea all'energia oscura, quel grande mistero cosmico che ci fa grattare la testa peggio delle bollette di luce e gas.
Secondo loro, un universo con una densità ottimale di energia oscura potrebbe favorire la nascita di alieni intelligenti. Quindi, noi siamo solo il parente sfigato della famiglia universale? Mentre il nostro universo converte solo il 23% della materia ordinaria in stelle, c'è un universo parallelo che arriva tranquillamente al 27%. E noi qui a parlare di sfortuna cosmica.
E poi c'è la questione della materia oscura. Misteriosa, sfuggente, e assolutamente non interessata a spiegarsi. Gli scienziati sono lì a grattarsi la testa e a scrivere tomi su tomi per cercare di capirci qualcosa. E noi, poveri mortali, dovremmo credere che sia questa la chiave per trovare gli alieni? Che bello, è quasi come un giallo cosmico, dove il colpevole è sempre sotto il nostro naso, ma non lo riconosceremo mai perché è troppo furbo per farsi scoprire.
E voi, lettori, pronti a comprare un biglietto per il multiverso? Che ci crediate o no, forse questa è solo una scusa elegante per giustificare perché gli alieni non ci hanno ancora chiamato. Magari hanno visto i nostri reality show e hanno deciso di non rispondere.
Sapevate che alcuni scienziati credono che la materia oscura costituisca circa l'85% della massa dell'universo? Sì, avete capito bene. Quell'85% che non possiamo vedere, toccare o annusare, ma solo ipotizzare con l'entusiasmo di un investigatore che cerca un fantasma in una casa infestata. E se l'universo parallelo fosse un posto dove le cose funzionano davvero? Magari lì le leggi della fisica non portano il caffè a bruciarsi sulla cucina ogni mattina. Forse lì i calzini spaiati si ritrovano magicamente, e i cellulari non si rompono solo guardandoli storto. Se mai scoprissimo come fare un salto in quel multiverso, potremmo finalmente vedere come vive l'altra metà del cosmo.
Quando pensate che il vostro lavoro sia strano, ricordatevi che da qualche parte c'è un gruppo di scienziati che sta cercando di capire come far incrociare due universi paralleli. E se mai incontrate un alieno, non dimenticate di chiedergli come ha trovato il nostro piccolo angolo di universo. Magari ha un buon GPS interdimensionale.