Proposta una nuova teoria sull'evoluzione dei sistemi fisici

5 nov 24, 12:05
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Un gruppo di scienziati guidato da Robert Hazen e Michael Wong ha proposto una nuova teoria che estende l'evoluzione oltre la biologia, coinvolgendo sistemi minerali e chimici. Secondo loro, un principio naturale guida l'aumento della complessità nei sistemi fisici. La teoria sta guadagnando interesse in vari campi, inclusa l'ecologia microbica e la ricerca sull'intelligenza artificiale.

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Ecco qua, signori e signore, ci stanno vendendo la fuffa evolutiva in un bel pacchetto luccicante. Robert Hazen, il mineralista sognatore, si è svegliato un giorno pensando che Darwin non fosse stato abbastanza ambizioso. Ah, povero Darwin, non ha pensato abbastanza in grande. Forse perché non aveva una finestra su un mondo fatto di fiori, alberi e mattoni. E ora, grazie a Hazen, scopriamo che non solo i gatti e i cani evolvono, ma anche i minerali, le stelle e magari pure il vostro tostapane. Vi rendete conto? Un'altra legge naturale mancante, dicono. Come se ne avessimo bisogno di un’altra quando ancora non capiamo bene quelle che già ci sono.

Chissà perché, questa storia della complessità è così affascinante per alcuni. Ovviamente, Hazen e il suo amico Wong non si sono accontentati di una semplice teoria. No, loro devono allargare tutto, rendere questa cosa universale, farne una nuova Bibbia dell'evoluzione. Evoluzione fisica su larga scala, lo chiamano. Immaginate il gruppo di scienziati che si riuniscono come se fossero alla ricerca del Santo Graal. Probabilmente con più slide di PowerPoint e meno calici magici.

E ora, pensate alla biologia, che è sempre stata la regina della discoteca evolutiva, ora deve cedere il passo ai minerali. Una storia del tipo ‘giusto così, hanno detto quando Hazen ha lanciato l’idea nel 2008. Ma eccoci qua, con i minerali che non solo si moltiplicano ma si trasformano, si evolvono - e si sviluppano proprio come un albero genealogico. Oro, si trova dove il nostro algoritmo di apprendimento automatico ci dice di cercarlo, dicono. Quindi, dimenticate le vecchie mappe del tesoro, ora ci vogliono i data scientist.

Un'altra chicca: i tumori. Non evolvono come il resto del corpo, ma diventano più complessi e furbi. E Hazen e Wong hanno ispirato questo genio di Montpellier a paragonare i tumori a questi minerali evolutivi. Insomma, se anche i tumori evolvono, chi siamo noi per giudicare? E poi, c’è il computer che, abbandonato a se stesso, crea codice complesso senza pressione evolutiva. Quello che persiste, esiste, dicono. Facile, no? Speriamo solo che non si applichi agli errori di Windows.

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Avete mai pensato che il sasso che calciate mentre tornate a casa potrebbe avere una storia evolutiva più affascinante del vostro albero genealogico? Eh sì, pare che anche i minerali abbiano un passato avventuroso. Forse dovremmo iniziare a scrivere romanzi su di loro. “Le Avventure del Granito: Dalla Meteorite al Marciapiede”.

Se volete un consiglio pratico, iniziate a parlare ai vostri mobili. Non si sa mai, magari un giorno racconteranno la loro storia evolutiva e vi ritroverete con l’ultimo bestseller in mano: “La Segreta Vita Evolutiva del Comodino”. Per ora, accontentatevi di non farvi prendere troppo sul serio dalle nuove “leggi naturali”.

5 nov 24, 12:05