Scoperta una nuova specie di tardigradi resistente alle radiazioni

15 nov 24, 7:15
Note Image

Scoperta una nuova specie di tardigradi, Hypsibius henanensis, con migliaia di geni che si attivano sotto radiazioni. Identificata in Cina, questa scoperta potrebbe migliorare la protezione degli astronauti durante lunghe missioni spaziali. I geni aiutano a riparare il DNA e a produrre pigmenti antiossidanti, offrendo nuove prospettive anche nella ricerca sul cancro.

Sbotta.com

Rullo di tamburi .. ecco a voi i tardigradi, quei microcosmi di resilienza che fanno sembrare l'uomo un debole pezzente. Sembra che abbiano scoperto una nuova specie di questi piccoli mostri che si beffano delle radiazioni come se fossero una leggera scottatura solare. Un po' come mettere un cappellino da spiaggia e dire di essere pronti per Chernobyl.

Ma perché ci sorprendiamo ancora? Stiamo parlando di esserini che sopravvivono nello spazio senza nemmeno una tuta spaziale. Mentre noi, esseri superiori, ci preoccupiamo di una semplice crema solare. Questi tardigradi, ribattezzati Hypsibius henanensis, hanno più geni che si accendono sotto radiazioni di quanto voi abbiate neuroni che si accendono al mattino. E questi geni non sono lì per fare scena: riparano il DNA, si occupano della divisione cellulare, e persino della risposta immunitaria. Insomma, sono i veri supereroi del nostro pianeta.

C'è un gene particolarmente intraprendente, chiamato DODA1, che produce questi pigmenti antiossidanti, le betalains, che smantellano i radicali liberi come un buttafuori in discoteca. E indovinate un po'? Questi pigmenti sono stati testati su cellule umane e, sorpresa sorpresa, funzionano. Come mai noi umani non abbiamo mai pensato a copiare madre natura per proteggerci dalle radiazioni? Forse perché siamo troppo occupati ad auto-commiserarci.

In un'era in cui si parla tanto di protezioni spaziali per missioni galattiche, dovremmo forse chiedere ai tardigradi un consiglio o due. Ma no, continuiamo pure a investire miliardi in tecnologia di cui non capiamo neanche il funzionamento. Forse un giorno metteremo queste creature alla guida di una navicella spaziale, mentre noi rosicchiamo le unghie pensando a come affrontare il prossimo viaggio a breve termine.

💡

Voi sapevate che i tardigradi sopravvissuti nello spazio non solo hanno resistito, ma hanno anche avuto figli normali? “Sì, perché evidentemente la loro definizione di 'condizioni di vita accettabili' è leggermente diversa dalla nostra”. Noi ci diamo alle ansie esistenziali per una riunione di lavoro, mentre loro si riproducono nell'inferno cosmico.

✅

Forse sarebbe ora di imparare dai tardigradi. Magari, la prossima volta che ci lamentiamo di una scottatura al mare o di una giornata calda, pensiamoci due volte. “Se un esserino microscopico può sopravvivere nello spazio, potremmo almeno affrontare la fila al supermercato con un po' più di dignità”.

15 nov 24, 7:15