La popolazione cinese continua a diminuire, sfide demografiche all'orizzonte

17 gen 25, 11:04
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La popolazione della Cina è diminuita per il terzo anno consecutivo, come confermato dal governo, scendendo a 1,408 miliardi di persone alla fine del 2024, con un calo di 1,39 milioni rispetto all'anno precedente. Questo trend riflette una sfida demografica comune in Asia orientale, con tassi di natalità in calo in paesi come Giappone e Corea del Sud. Le cause principali includono l'aumento del costo della vita, che spinge i giovani a posticipare o rinunciare a matrimonio e figli, e una popolazione che invecchia rapidamente. La Cina, con una politica di immigrazione restrittiva, è particolarmente vulnerabile. Nonostante gli incentivi governativi, come sussidi per avere fino a tre figli, il tasso di natalità continua a diminuire.

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Quindi, cari lettori, la Cina ci fa il favore di ricordarci che persino i giganti possono inciampare. Sì, avete capito bene, il paese che sembrava inarrestabile, capace di pompare fuori più bambini di quanti ne possiamo contare, sta finalmente vedendo il suo tasso di natalità crollare come un castello di carte. La popolazione è scesa di 1,39 milioni di anime, e per chi pensa che siano pochi, beh, fate il confronto con il vostro condominio. Ma non preoccupatevi, non ci sono solo cattive notizie: se il mondo dovesse finire, avremo comunque abbastanza cinesi per ripopolare un altro pianeta.

Ma perché questo improvviso calo? Sarà forse colpa delle priorità che sono cambiate? Pensateci: la gente preferisce spendere il proprio tempo e denaro in carriere e istruzione piuttosto che in pannolini puzzolenti e notti insonni. E poi, chi ha voglia di sposarsi e avere figli quando si può vivere per sempre nel proprio monolocale da sogno, mangiando ramen istantaneo e binge-watchando serie TV fino a notte fonda? E poi ci sono i costi della vita, che stanno crescendo come erbacce in primavera. In una società dove i prezzi delle case e l'istruzione costano quanto un reno, chi è così folle da sognare una famigliola felice?

Ah, e la politica del figlio unico. Un capolavoro di ingegneria sociale, non c'è che dire. Forse i burocrati cinesi pensavano che sarebbe durata per sempre e ora si ritrovano con una popolazione che invecchia più velocemente del formaggio dimenticato in frigo. E ora? Adesso si offrono incentivi per fare figli, come se la voglia di fare bambini si potesse comprare con due soldi. Mettiamola così: il governo cinese sembra molto bravo a chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati.

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Sapete qual è il grande jackpot di tutta questa storia? La festa delle scuole chiuse, che adesso diventano case di riposo. Che carini, quei vecchietti che si siedono nelle aule in cui i bambini urlavano e facevano baldoria. E chissà, magari nella sala mensa scoprono anche che il cibo della mensa scolastica è stato sempre pensato per dentiere, e nessuno se n'era accorto.

Se siete cinesi e vi sentite soli, ecco un'idea: iniziate una campagna per convincere il governo che i gatti dovrebbero contare nella popolazione. Pensateci: un esercito di felini potrebbe risolvere la questione demografica e, al contempo, fornire ai vecchietti qualcosa di morbido da accarezzare. E se proprio volete contribuire, fate dei figli. Magari vi regalano anche un tostapane come premio.

17 gen 25, 11:04